VERSO
L’AUTONOMIA
Come
stiamo notando, il bambino compie ogni giorno grandi progressi che lo porteranno
ad essere un individuo autonomo.
Pian
piano inizia a perfezionare la sua capacità di comunicare, di muoversi, di
relazionarsi, con l’ambiente esterno. Ogni settimana, ogni mese, si notano
abilità nuove.
Arriverà
un giorno in cui camminerà, parlerà in modo chiaro, vorrà vestirsi, mangiare
da solo. Egli prende man mano più conoscenza di sé, della sua unicità e
pretenderà che sia riconosciuta anche dalle persone che lo circondano.
In
questo processo, affinché il piccolo acquisti fiducia in sé, è bene
incoraggiare la sua voglia di autonomia e sottolineare i suoi progressi,
lodandoli.
Al
proposito preme ricordare il principio che sta alla base di tutta la
pubblicazione: il bambino è una persona, un individuo. Sembra quindi
inopportuno attuare certi comportamenti “equivoci”, strani, tanto usati
dalla gente che sminuisce i bambini usando in loro presenza frasi,
atteggiamenti, del tipo “tanto non capisce … è ancora piccolo” … Si
auspica invece un rapporto semplice, ma schietto e diretto, consapevole delle
potenzialità del piccolo, incoraggiante verso l’autonomia. È bello parlare
con il bambino, renderlo partecipe di ciò che avviene, intermediario nei
discorsi, via via più articolati, fin dai suoi primi giorni di vita.
Fiedrich
Froebel riassume efficacemente questi concetti: “Ogni uomo, fin da bambino,
deve essere conosciuto, riconosciuto e venir trattato come un membro necessario,
essenziale all’umanità”.[1]
[1] Friedrich Froebel, “L’educazione dell’uomo e altri scritti”, la Nuova Italia editrice Firenze, p.16