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PER SAPERNE DI PIU' ... LA DIAGNOSI
La diagnosi
evidenzia una fissità dello sviluppo posturale e locomotorio.
Ipotizza “il sospetto”di uno sviluppo patologico.
Lo conferma rivedendo il “bambino sospetto – a
rischio” dopo tre settimane con una nuova visita. Indica la terapia
adatta nei casi in cui la difficoltà si conferma o aumenta.
•Controlla il
risultato della terapia osservando la modificazione fisiologica dello
sviluppo.
Per tutti i tipi di diagnosi neuro funzionale, la certezza di
non sbagliare nei primi tre
mesi non è assoluta.••
In generale l’esattezza varia tra percentuali
dal 30 all’82%. In caso di persistenza della fissità
dello sviluppo posturale e funzionale il bambino, se non seguito,
potrebbe avere uno sviluppo non adeguato ... patologico
Vi sono vari tipi di diagnosi dello sviluppo. Noi preferiamo la
DIAGNOSI proposta da CASTAGNINI. Essa si fonda soprattutto su una evidenza
di storia anamnestica (= storia personale) significativa per un sospetto di
rischio per il futuro del bambino, e su una valutazione neurofunzionale da
mettere a confronto con le abilità proprie dello sviluppo normale (età
funzionale ed età cronologica devono corrispondere!).
Lo sforzo è quello
di raggiungere tutti i bambini sospetti di sviluppo anormale,
•esaminando quelli
nati nellle categorie a rischio (che sono quelle
che danno origine al 95% dei disturbi dello sviluppo del bambino).
Valutando lo
sviluppo neuropsicomotorio del bambino si può evidenziare ritardo o
anomalie dello sviluppo o della coordinazione … solo così lo si può
•inviare al
trattamento precoce, sino alla normalizzazione...
La paralisi cerebrale infantile di solito
si manifesta con:
- Tono muscolare e postura anomali
- Ritardo delle tappe motorie
- Difficoltà all'alimentazione con incoordinazione
bucco-oro- motoria , lentezza dei pasti, facilità alla tosse e al vomito
- Strabismo
- "Paure" quando viene manipolato
- Pianto e agitazione nel fare il bagnetto
- Sonno agitato e inversione ritmo sonno-veglia
Oltre a queste manifestazioni che possono essere già
evidenti nella primissima infanzia, spesso nel bambino cerebroleso sono
presenti anche altri problemi che riflettono il danno cerebrale:
- Disturbi di apprendimento con deficit mentale più o
meno grave
- Strabismo, altri problemi visivi
- Problemi uditivi vari
- Epilessia
- Disturbi del comportamento
- Disturbi della parola e del linguaggio
- e/o di disturbi di apprendimento
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