Associazione Ricerca sulle Cerebropotenzialità

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Prevenire i disturbi dello sviluppo nel neonato è possibile !

Basta attuare
una diagnosi precoce
ed una terapia adatta !

A.R.C. - I Nostri figli
via San Zeno
in Monte 23
Verona

Tel. 045 8008796
Fax. 045 8026747
E-mail aerreci@aerreci.org

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     LA DIAGNOSI ... PER SAPERNE DI PIU'

     La diagnosi evidenzia una fissità dello sviluppo posturale e locomotorio.
     Ipotizza   “il sospetto”di uno sviluppo patologico.
     Lo conferma  rivedendo il “bambino sospetto – a rischio” dopo tre settimane con una nuova visita.
     Indica
la terapia adatta nei casi in cui la difficoltà si conferma o aumenta.
     Controlla il risultato della terapia osservando la modificazione fisiologica dello sviluppo.
     Per tutti i tipi di diagnosi neuro funzionale, la certezza di non sbagliare nei primi tre mesi non è assoluta.

     In generale l’esattezza varia tra percentuali dal  30 all’82%.
     In caso di persistenza della fissità dello sviluppo posturale e funzionale il bambino, se non seguito,  potrebbe avere uno sviluppo non adeguato ... patologico
    
Vi sono vari tipi di diagnosi dello sviluppo. Noi preferiamo la DIAGNOSI proposta da CASTAGNINI.
     Essa si fonda soprattutto su una evidenza di storia anamnestica (= storia personale) significativa per un sospetto di rischio per il futuro del bambino,  e su una valutazione neurofunzionale da 
     mettere a confronto con le abilità proprie dello sviluppo normale (età funzionale ed età cronologica devono corrispondere!).
Lo sforzo è quello di raggiungere tutti i bambini sospetti di sviluppo
     anormale
, esaminando quelli nati nellle  categorie a rischio (che sono quelle  che danno origine al 95% dei disturbi dello sviluppo del bambino).
     Valutando lo sviluppo neuropsicomotorio del bambino si può evidenziare  ritardo o anomalie dello sviluppo o della coordinazione … solo così lo si può inviare al trattamento precoce, sino alla
     normalizzazione...

     La paralisi cerebrale infantile di solito si manifesta con:ì
     - Tono muscolare e postura anomali
     - Ritardo delle tappe motorie
     - Difficoltà all'alimentazione con incoordinazione bucco-oro- motoria , lentezza dei pasti, facilità alla tosse
        e al vomito
     - Strabismo
     - "Paure" quando viene manipolato
     - Pianto e agitazione nel fare il bagnetto
     - Sonno agitato e inversione ritmo sonno-veglia

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       Oltre a queste manifestazioni che possono essere già evidenti nella primissima infanzia, spesso nel bambino cerebroleso sono presenti anche altri problemi che riflettono il danno cerebrale:
     - Disturbi di apprendimento con deficit mentale più o meno grave
     - Strabismo, altri problemi visivi
     - Problemi uditivi vari
     - Epilessia
     - Disturbi del comportamento
     - Disturbi della parola e del linguaggio
     - e/o di disturbi di apprendimento