IL
NEONATO
Si è fino ad ora parlato in modo particolare della
primissima fase della vita, quella neonatale. Viene quindi spontanea una
domanda: fino a quando considerare il bambino neonato?
È bene a questo punto tener presente che nel venire
al mondo il bambino presenta alcune reazioni fondamentali. La tradizione le
chiama “riflessi primitivi”, a noi sembra opportuno però considerare la
seguente differenza terminologica:
ü
RIFLESSO è
un’attività stereotipata in risposta ad uno stesso stimolo. Per tutta la vita
a quel determinato stimolo si avrà quella determinata risposta motoria.
ü
REAZIONE è
un’attività motoria facilitata da un determinato stimolo, ma non da esso
determinata. Ad uno stimolo uguale il bambino dà risposte diverse man mano che
matura e migliorano le sue capacità di coordinazione motoria.
Sottolineiamo inoltre che il termine “primitivo” sembra
quasi qualificare tali reazioni con un’accezione negativa, mentre noi
preferiamo evidenziare che sono fondamentali per una futura evoluzione completa.
Per questo parliamo di “reazioni fondamentali del neonato”, che sono ad
esempio:
ü La reazione di Moro: il bambino è disteso supino, l’adulto si alza dolcemente il capo e lo si lascia cadere sul lettino; si ha in risposta l’allargamento degli arti superiori ed inferiori e, in un secondo tempo, l’abbracciamento.
ü
La reazione di
suzione
ü
La reazione di Babkjn: il bimbo apre la bocca se un’altra
persona gli preme leggermente il palmo della mano.
[1] Si veda per un approccio medico più dettagliato il libro del dottor Mario Castagnini “I disturbi nello sviluppo neuro e psicomotorio del bambino”.