IL NEONATO

 NEONATO … FINO A QUANDO?

Si è fino ad ora parlato in modo particolare della primissima fase della vita, quella neonatale. Viene quindi spontanea una domanda: fino a quando considerare il bambino neonato?

È bene a questo punto tener presente che nel venire al mondo il bambino presenta alcune reazioni fondamentali. La tradizione le chiama “riflessi primitivi”, a noi sembra opportuno però considerare la seguente differenza terminologica:

ü      RIFLESSO è un’attività stereotipata in risposta ad uno stesso stimolo. Per tutta la vita a quel determinato stimolo si avrà quella determinata risposta motoria.

ü      REAZIONE è un’attività motoria facilitata da un determinato stimolo, ma non da esso determinata. Ad uno stimolo uguale il bambino dà risposte diverse man mano che matura e migliorano le sue capacità di coordinazione motoria.

Sottolineiamo inoltre che il termine “primitivo” sembra quasi qualificare tali reazioni con un’accezione negativa, mentre noi preferiamo evidenziare che sono fondamentali per una futura evoluzione completa. Per questo parliamo di “reazioni fondamentali del neonato”, che sono ad esempio:

ü      La reazione di Moro: il bambino è disteso supino, l’adulto si alza dolcemente il capo e lo si lascia cadere sul lettino; si ha in risposta l’allargamento degli arti superiori ed inferiori e, in un secondo tempo, l’abbracciamento.

ü      La reazione di suzione

ü      La reazione di Babkjn: il bimbo apre la bocca se un’altra persona gli preme leggermente il palmo della mano.

Non mi soffermo a parlare in maniera diffusa e specialistica di tali reazioni poiché non sono di mia competenza e neanche fondamentali per il lettore genitore[1]. Si noti comunque che esse sono fondamentali nella primissima parte della vita per il futuro psico-neuro-motorio del bambino. Tendono a dissolversi a partire dalla 6^ settimana per scomparire entro il 2° mese di vita. Il permanere di tali reazioni oltre il 2° mese è quindi sintomo di rischio di disturbi nello sviluppo. Con lo scomparire delle reazioni fondamentali possiamo dire conclusa l’epoca neonatale.


[1] Si veda per un approccio medico più dettagliato il libro del dottor Mario Castagnini “I disturbi nello sviluppo neuro e psicomotorio del bambino”.