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IL NEONATO

 COME POSIZIONARE IL BAMBINO

Come posizionare il bambino in casa: non certo nel passeggino o nel seggiolino dal nome esotico … Nella propria abitazione, dove non ci sono cani e gatti o altro che possano dare fastidio al piccolo o causare una cattiva igiene, si stenda in terra un tappeto di gomma piuma o una coperta doppia e soffice, e si lasci il bambino sdraiato e libero al massimo. Può andare bene anche il box, ma con un’opportuna modifica: inserire sotto il materassino un’asse dura in modo che la superficie non crei affossamenti.
Deve abituarsi, da questa posizione orizzontale, ad assumere le varie posizioni possibili. E’ opportuno durante la giornata cambiargli posizione circa ogni 10/15 minuti: prono, su un fianco, supino, sull’altro fianco, e così via (per ricordarsi di farlo basta attivare il timer del forno!). Si tenga presente che, se i movimenti vengono fatti con delicatezza, il bimbo addormentato non si sveglia cambiandogli posizione.

Consigliamo inoltre di cambiare ogni giorno la direzione in cui è sdraiato, cercando di orientarlo possibilmente secondo i vari punti cardinali. In questo modo il piccolo verrà abituato ad assumere posizioni sempre diverse rispetto ai luoghi ed ai vari stimoli che lo circondano.
Se il bambino fosse abituato a tenere la testa girata soltanto da un lato, è bene cambiargli posizione in modo tale che con maggior frequenza i vari stimoli quali la luce del sole, i suoni, le voci, i rumori, ecc. gli provengano dal lato dove mai, o con maggior difficoltà, si volge. In questo modo sarà sollecitato a volgersi pure verso l’altro lato.
Lui non sa ancora raggiungere la posizione seduta, quindi non è opportuno obbligarlo in posture non naturali per la sua età. Sistemare un neonato seduto è come costringere un adulto a stare in equilibrio su un filo d’acciaio per riposarsi. Anche in braccio è bene non tenerlo seduto, ma ben adagiato sulla parte alta del torace dell’adulto, in modo che possa appoggiare comodamente la testina vicino al collo, ricordando anche di cambiare di volta in volta il braccio e la spalla su cui lo si appoggia.

 

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 Altra posizione comoda per il bambino è rimanere prono, appoggiato sul braccio dell’adulto con la testa che sporge oltre il gomito.
Lo si tiene avvolgendogli con la mano la gambina esterna.

    

Questi consigli di mantenere il neonato in posizione orizzontale, di cambiare spesso la modalità di tale posizione, di metterlo in ampi spazi comodi ma sufficientemente resistenti ecc. non sono purtroppo molto seguiti e consigliati attualmente dai vari esperti … e noi crediamo per un semplice motivo: fondamentalmente non si tiene conto principalmente del bambino e delle sue esigenze, ma delle esigenze dei genitori e della società, con tutto quello che ne consegue. Forse un altro motivo, non meno importante e determinante, potrebbe essere la mancanza di esperienza personale e di conoscenza della chinesiologia dello sviluppo del bambino, per cui ci si inventa delle modalità a prevalente carica affettiva ma senza valenze funzionali e neuro e psicomotorie.