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PROGRAMMA SOCIO-SANITARIO PER LA DIAGNOSI PRECOCE E LA TERAPIA TEMPESTIVA

 

PROGRAMMA SOCIO-SANITARIO PER LA DIAGNOSI PRECOCE E LA TERAPIA TEMPESTIVA A SCOPO PREVENTIVO DEI RITARDI DELLO SVILUPPO NEUROPSICOMOTORIO SU NEONATI A RISCHIO 

 
INTRODUZIONE

 

Abbiamo esperienze drammatiche di bambini e adulti portatori di condizioni e forme patologiche le più diverse per esiti di sofferenze cerebrali neonatali o di tutta una serie di sindromi congenite ereditarie, presentanti uno stato molto grave in relazione all’autonomia nella vita di ogni giorno e alla vita di relazione.

Pur essendo a conoscenza delle condizioni particolari del bambino al parto, in genere la diagnosi e il conseguente invio alle strutture riabilitative viene fatto molto tardivamente. Numerose sono infatti le esperienze di eccessivi tempi di attesa di una ipotetica capacità di ricupero dei neonati in difficoltà di sviluppo. La conclusione di questo iter prolungato normalmente sarà una diagnosi pesante dal punto di vista neuro-funzionale e una prognosi altrettanto impegnativa per il futuro sviluppo e le condizioni di vita del bambino.

Se in tutti i campi della medicina si ritiene importantissimo l’intervento precoce a seguito di una diagnosi tempestiva, nel periodo neonatale ciò si rende particolarmente evidente.

Sappiamo che nel neonato il Sistema Nervoso Centrale è ancora immaturo e in una situazione complessa, in un contesto di sviluppo imponente e rapido non solo funzionale ma anche strutturale. Per questo motivo una diagnosi precoce precisa e la messa in atto di un tempestivo ed efficace programma terapeutico sono indispensabili. Il tempo perduto può comportare infatti alterazioni e/o danni più difficilmente recuperabili se non irreversibili. Ogni giustificazione per ritardare la diagnosi, se talvolta è possibile in qualche campo della medicina, non è ammissibile in caso di sospetto di patologia di sviluppo del neonato.

Possiamo affermare con certezza che in caso di danno cerebrale alla nascita vi è proporzionalità diretta tra momento della lesione, momento della diagnosi, momento d’inizio della terapia adeguata e potenzialità terapeutiche con possibilità di ricupero del neonato o invece di gravità delle future conseguenze in caso di ritardo.

Dalla nostra esperienza di lavoro, ormai di vari decenni, in campo diagnostico e riabilitativo per le malattie dello sviluppo neuropsicomotorio, abbiamo evidenziato alcuni dati che ci sembrano interessanti:

 

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