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ASSOCIAZIONE RICERCA SULLE CEREBROPOTENZIALITA' |
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PROPOSTA
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Vogliamo
precisare subito che il nostro tipo di approccio alle paralisi cerebrali
infantili si rifà, con opportune varianti ed adatti accorgimenti e
modifiche, al metodo proposto da Dr. Vojta.
Egli
evidenzia una coerenza sistematica e regolare tra l’ontogenesi
della locomozione e la neurologia dello sviluppo.
Inoltre viene indicata come
condizione indispensabile allo sviluppo neuro e psicomotorio
spontaneo la capacità di controllare la postura.
L'adattamento
dell'atteggiamento corporeo ai cambiamenti di posizione nello spazio
mostra delle caratteristiche chiaramente riconoscibili, che
differiscono secondo il livello di sviluppo locomotorio raggiunto.
La terapia prende in
considerazione le seguenti aree:
•Il bambino appena nato affronta con
tutto sé stesso il problema "locomotorio". |
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Gli stimoli
utilizzati sono già presenti e attivi nel
bambino normale
•Lo stimolo si applica nelle
stesse zone attive per il bambino normale
•Consiste in uno stimolo
effettuato con precise modalità,
e•entro i parametri
fisiologici, fino ad ottenere una
risposta "locomotoria" fisiologica.
Gli schemi terapeutici possono venire così
classificati : Il sistema nervoso centrale riceve
ripetutamente le informazioni fisiologiche che vengono utilizzate e
memorizzate.
Le tappe
locomotorie raggiunte dal bambino hanno uno sviluppo
cronologicamente costante ( variabilità di 15
giorni).
•Il mancato sviluppo segnala una
difficoltà del bambino.
•La difficoltà rivela un anomalo
controllo della postura (base della locomozione).
Il bambino è uno
“scienziato” del movimento di fronte alla difficoltà
può “compensare” e ritornare ad uno sviluppo fisiologico.
Le statistiche dei vari autori danno un capacità autocorrettiva variabile tra un 30 e un 70%. In un certo numero di casi la difficoltà è superiore alle “capacità di compensazione”. In questi casi si deve intervenire entro i tre mesi, … in caso contrario abbiamo il rischio che la patologia si organizzi e permanga.
•Il
bambino naturalmente controlla
spontaneamente lo spazio in cui si trova
•La posizione del corpo è
il modo in cui il bambino controlla anche la “pericolosità” dello
spazio intorno a sé
•L’insieme dei fattori di
controllo è detto postura
•Il controllo posturale è il
fondamento dell’apprendimento neuro e psicomotorio e quindi la
base della terapia
L’apprendimento riguarda il comportamento motorio in sè e la
possibilità del suo controllo.
•Tutti i processi di apprendimento
hanno bisogno di tempo
•LA TERAPIA DIMINUISCE IL
TEMPO NECESSARIO ALL’APPRENDIMENTO utilizzando
TENICHE DI RAFFORZAMENTO
•Il tempo individuato come
sufficiente è: quattro sedute giornaliere di 20 minuti
ciascuna
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